In mostra emozioni e ricordi condivisi

La mostra di vecchie fotografie della Valposchiavo dedicate alle famiglie attualmente allestita in biblio.ludo.teca sta suscitando interesse e riscuotendo apprezzamento. 1000 visite in due settimane.



I volti che danno identità

Le foto sono effettivamente molto belle e ognuna racconta una storia interessante. Mille tasselli di un mosaico che nel suo insieme propone uno spaccato della società valposchiavina fra il 1880 e il 1960. Tanti volti che danno un’identità ai nostri antenati e tante curiosità che raccontano come si viveva fino alla metà del secolo scorso. Le fotografie esposte permettono al pubblico di rivedere parenti o conoscenti ormai scomparsi, richiamano alla mente memorie, suscitano emozioni.

I curatori della mostra ringraziano i visitatori per aver contribuito ad arricchirli di informazioni, condiviso con loro numerosi ricordi e portato ulteriori fotografie. La raccolta di foto della Valposchiavo e della sua gente, infatti, continua. Le immagini messe a disposizione vengono scansionate, documentate e inserite nell’Archivio fotografico Valposchiavo, di cui una parte è già accessibile in internet sul sito www.istoria.ch. Gli originali sono poi restituiti ai proprietari. Le fotografie possono essere consegnate in biblio.ludo.teca o direttamente ai responsabili dell’Archivio, Alessandra Jochum-Siccardi (081 844 22 42) e Pierluigi Crameri (081 844 19 80).

La mostra “Volti di famiglia” è aperta fino al 17 dicembre 2015, in biblio.ludo.teca a Poschiavo, nei seguenti orari:
> lunedì e mercoledì ore 16-18
> giovedì ore 19:30-20:30
> sabato ore 17-18.

I nostri antenati non ci hanno lasciato alcuna immagine di sé. Sono quindi caduti nell’oblio. Noi, invece, siamo stati dal fotografo. Grazie alla foto di famiglia, i nostri discendenti potranno farsi un’idea di come siamo. Così per loro saremo qualcuno. (Anonimo, 19° secolo)

La mostra è realizzata grazie al sostegno di: Promozione della cultura Cantone dei Grigioni, Promozione della cultura Comune di Poschiavo, Comune di Brusio, Willy Muntwyler Stiftung, Banca Cantonale Grigione.