Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla

Fra le migliaia di iniziative che in Valposchiavo si sono realizzate nel corso del tempo per coprire gli interessi più svariati, grazie all’impegno di privati, associazioni o enti, ricordiamo oggi la fondazione, esattamente 20 anni fa, della Ludoteca Valposchiavo.

Perché giocare fa crescere
Su proposta della Pro Juventute Distretto Bernina e con il sostegno della Pgi sezione di Poschiavo, in particolare nelle persone di  Giampietro Crameri e Francesco Zanetti, e grazie all’impegno di tante volontarie, la Ludoteca Valposchiavo ha aperto i battenti il 29 gennaio 1995 in Casa Jochum, in viale della Stazione, accanto alla biblioteca, con una sede anche a Brusio, presso la scuola dell’infanzia prima e in casa Plozza poi. Lo scopo era quello di offrire un servizio di prestito di giochi e giocattoli per tutte le età, come la biblioteca fa con i libri, che permettesse alle famiglie di arricchire la scelta di stimoli e intrattenimento per i propri figli senza sprechi eccessivi e senza costi impegnativi.

Perché una ludoteca in valle? Lo abbiamo chiesto a Priska Crameri, una delle volontarie della prima ora – insieme a Elena Parolini, Maria Olgiati, Cristiana Plozza, Maria Angela Costini, Anastasia Zanetti e Laura Crameri – attualmente ancora attiva in ludoteca, di cui è responsabile insieme a Roberta Sala.

Il 1994 era l’anno della Famiglia; in quest’ambito in Svizzera era in atto, fra l’altro, una vasta promozione del gioco quale fattore socialmente aggregante e fondamentale per uno sviluppo sano ed equilibrato del bambino. La Pro Juventute locale ha colto lo spunto e si è attivata affinché anche in Valposchiavo si facesse qualcosa al riguardo. Da qui l’idea di creare una ludoteca. Elena Parolini, insegnante di scuola dell’infanzia a Brusio, si è messa a disposizione per frequentare un corso sull’organizzazione di nuove ludoteche e questo ci ha permesso fin da subito di impostare al meglio la nostra attività.

Inizialmente lo spazio a disposizione e il numero dei giochi era contenuto, così come gli orari di apertura, ma col tempo abbiamo ampliato l’offerta sempre di più. E la ludoteca è diventata un simpatico luogo d’incontro per le famiglie e un motivo di grande gioia per i bambini, confrontati con la possibilità di scegliere far i giochi più disparati, provare, scartare, scoprire, divertirsi.

Nel 2005 la sede di Brusio è stata chiusa perché i bambini che la frequentavano andavano continuamente diminuendo. A Poschiavo, invece, lo stesso anno la ludoteca ha cambiato sede e si è spostata, sempre insieme alla biblioteca, in via Olimpia nei locali dell’ex maglieria.

Col tempo la ludoteca è cresciuta ulteriormente, sono aumentati i giochi a disposizione, si sono ampliati gli orari di apertura. Un servizio ben frequentato, nel complesso.

29 Gennaio 1995, apertura della prima sede della Ludoteca Valposchiavo nel viale della Stazione
29 Gennaio 1995, apertura della prima sede della Ludoteca Valposchiavo nel viale della Stazione

Non solo prestito: una struttura che vive
La ludoteca non si è dedicata “solo” al prestito ma ha sempre organizzato anche diverse attività collaterali, fra cui pomeriggi di gioco e il tradizionale torneo di memory, che ancora oggi attira oltre cento bambini e ragazzi.

In occasione del 10° anniversario della ludoteca nel 2004, i responsabili hanno realizzato il Memo Valposchiavo, un gioco di memory le cui carte riproducono vecchie foto della valle, tratte dall’Archivio Luigi Gisep, appaiate agli stessi scorci scattati a distanza di decenni. È un gioco molto apprezzato che permette, oltre di divertirsi, anche di gettare uno sguardo sui cambiamenti subiti dal territorio nel corso del tempo.




Una soluzione ottimale
L’anno 2007-2008 ha segnato un’altra tappa importante nella storia della ludoteca. La ludoteca e la biblioteca hanno unito le forze, hanno creato un’associazione unica per gestire le due offerte e finalmente, dopo anni di lavoro, sono riuscite a concretizzare l’idea di una sede unificata. La ristrutturazione e l’ampliamento del vecchio fienile della casa parrocchiale di Poschiavo, è sfociato in una nuova struttura, ampia, moderna, funzionale, che accoglie sotto lo stesso tetto entrambi i reparti. È una delle poche in Svizzera che lo fa, e la seconda nel Cantone dei Grigioni, dopo Küblis, in Prettigovia.

Un’iniziativa che a distanza di 7 anni Pierluigi Crameri – presidente dell’Associazione bibliol.ludo.teca La sorgente – commenta così.

Sia la ludoteca che la biblioteca stavano cercando una nuova ubicazione. Visto che entrambi gli enti erano impegnati nell’offrire in modo simile i loro servizi alla comunità, ci è sembrato logico e opportuno riunirli sotto lo stesso tetto sfruttando le peculiarità dei due servizi. All’inizio non è stato facile convincere, soprattutto le bibliotecarie, della bontà di questa unione. Ma a distanza di anni possiamo dire che il passo fatto è stato positivo: libri e giochi convivono bene nella nostra biblio.ludo.teca e si sostengono a vicenda. Questa sinergia diventerà in futuro ancora più importante, soprattutto per la biblioteca, che nei prossimi anni sarà confrontata con dei cambiamenti epocali, determinati in particolare dall’affermarsi dei libri digitali.


La ludoteca oggi
Oggi, dopo 20 anni, cos’è diventata la ludoteca, membro dell’Associazione ludoteche grigioni e dell’Associazione ludoteche svizzere? Ancora Priska Crameri:

Oggi la ludoteca – divenuta nel frattempo biblio.ludo.teca – è una struttura ben avviata che presta annualmente oltre 8’000 libri, circa 800 giochi e giocattoli, CD musicali e DVD e che organizza numerose attività volte alla promozione del gioco e della lettura, sia per i più giovani che per gli adulti. Il gruppo di gestione si è ampliato, i giorni di apertura e i media a disposizione sono aumentati, così come gli eventi regolarmente proposti. Ci sono inoltre maggiori possibiità di formazione del personale (che presta il proprio servizio sempre ancora su base prevalentemente di volontariato) e il lavoro si deve costantemente adeguare alle nuove offerte del mercato e ai nuovi metodi messi a disposizione in particolare dalle nuove tecnologie. Mi riferisco per esempio all’avvento e alla rapida evoluzione dei giochi e dei libri elettronici o ai nuovi programmi gestionali computerizzati.
Tuttavia, la sostanza è rimasta quella di 20 anni fa: negli adulti la stessa disponibilità ad impegnarsi per una buona causa; nei bambini la stessa voglia di giocare, di incontrarsi, di socializzare, di crescere. Oggi la biblio.ludo.teca è diventata un importante punto di riferimento in valle.

Alessandra Jochum-Siccardi