Scrittrice per passione

Angela Nanetti ospite a Poschiavo. Dove ha lasciato il segno.

La scrittrice italiana per bambini e adolescenti di fama internazionale ha trascorso qualche giorno in Valposchiavo, invitata dalla biblio.ludo.teca La Sorgente, con l’appoggio della Direzione scolastica e del Consiglio scolastico di Poschiavo e di Leggere.GR.
Si è incontrata con ragazzi e adulti, raccontando di sé e della sua professione, di lettura e scrittura, di libri, emozioni, esperienze e lasciando a tutti preziosi spunti di riflessione.



Angela Nanetti incontra le classi

Dopo aver letto, negli ultimi mesi, un romanzo di Angela Nanetti, quattro classi delle scuole di Poschiavo hanno avuto modo, lunedì e martedì 25 e 26 ottobre, di conoscere personalmente l’autrice dei libri. Un’occasione che non capita ogni momento e che gli allievi hanno colto con curiosità e un certo interesse. In un clima di chiacchierata amichevole, i giovani hanno fatto domande, risposto a sollecitazioni, ascoltato, riflettuto su argomenti diversi, sgranato occhi da un lato, scosso qualche testa dall’altro, chi lettore convinto non è.

Ed è proprio per stuzzicare i non lettori che Nanetti ha scritto il suo primo libro nel 1984: “Le memorie di Adalberto”, definito un breve romanzo di formazione fortemente innovativo nella scrittura e nei contenuti.

Angela Nanetti è approdata alla scrittura un po’ per sfida, un po’ per caso, per poi rendersi conto che per lei scrivere è un bisogno forte che la coinvolge profondamente, qualcosa di cui non può fare a meno: è ciò che dà senso alla sua vita. Non scrive per lavoro, né per hobby. Tanto meno per assecondare logiche di mercato. Scrive per pura passione. Si rivolge in primo luogo a bambini e adolescenti, fasce d’età a cui si sente particolarmente legata, ma i suoi libri sono letti e apprezzati anche dagli adulti.

La scrittura, per Angela Nanetti, è un punto di arrivo, è la fine di un viaggio a cui giunge dopo aver pensato e costruito narrazione e personaggi dentro di lei. E ogni libro è un viaggio sempre nuovo, che parte da spunti diversi, che segue i percorsi più svariati e che le permette di vivere – come nient’altro – tante età, tanti luoghi, tante storie, tante vite.

Alessandra Jochum-Siccardi


La parola ai ragazziIncontro con Angela Nanetti
Lunedì, 25 ottobre 2010, abbiamo incontrato la scrittrice Angela Nanetti nella Biblioteca La sorgente a Poschiavo, perché siamo suoi lettori. Prima di incontrare Angela Nanetti, abbiamo letto metà del libro da lei scritto, che s’intitola “La compagnia della pioggia”. Angela ci ha spiegato che per lei scrivere è una passione e che le piace scrivere libri per ragazzi; prima di diventare una scrittrice era una maestra. Lei ama la natura e gli animali.
Le abbiamo fatto delle domande sul libro che stiamo leggendo. Le rane sono le protagoniste e lei ci ha detto che ha scelto questo personaggio, perché voleva parlare del problema dell’acqua nel mondo. Anni fa scriveva su delle vecchie agende: pensava i personaggi, pensava la storia e poi scriveva. Dopo alcuni anni ha iniziato a scrivere con il computer. Ci ha detto che il prossimo libro che pubblicherà è per gli adulti e che ci sta lavorando da cinque anni.
Ci ha mostrato un libro in tre versioni diverse: la traduzione in giapponese, che è scritta dall’alto verso il basso e il libro è molto grosso, la traduzione tedesca, che è un libro più piccolo e la versione in italiano che è una via di mezzo.
A noi è piaciuto l’incontro, perché non capita tutti i giorni di poter conoscere una scrittrice e perché è stato molto interessante, a parte quando lei parlava troppo a lungo.
4a classe sud

Martedì 26 ottobre la sesta sud di Poschiavo è andata a fare un incontro con la scrittrice Angela Nanetti. Abbiamo parlato del libro “Mio nonno era un ciliegio”, un libro per l’adolescenza. Le abbiamo fatte molte domande, di tutti i tipi. Ci ha detto che il suo lavoro è molto impegnativo. Per me è stato un momento molto interessante, perché abbiamo conosciuto da vicino una scrittrice di fama mondiale.
Maria Fernanda, 6a classe sud

Noi della 6a classe sud abbiamo letto “Mio nonno era un ciliegio”. La signora Nanetti ci ha chiesto come abbiamo trovato il libro. Tutti abbiamo risposto all’unanimità in modo positivo, all’infuori di un nostro compagno che era contrariato. Abbiamo domandato ad Angela Nanetti perché ha scritto questo libro e lei ci ha risposto che lo ha fatto perché sentiva il bisogno di parlare ai lettori, in modo divertente, del mistero della morte. In seguito a tutte le domande da noi poste, e a tutte le risposte da parte sua, Angela ci ha letto un pezzo del primo libro che ha scritto, ovvero “Le memorie di Adalberto”, spiegandoci che è un libro per i non lettori!!! L’incontro è stato molto bello, interessante ed istruttivo.
Giulia, Selina, Marino, 6a classe sud

Mi è piaciuto molto quello che diceva riguardo al fato. Di fronte a certi avvenimenti l’uomo non può fare nulla. Mi ha pure colpito il discorso che ha fatto sulla lettura, sulla libertà e sulla responsabilità.
Giulia, 3a AP

Mi piace il fatto che scrive per il piacere e non per soldi e non definisce la propria attività un lavoro.
Alessandra

Ci dovrebbero essere più persone così. Ha detto tante belle cose, insomma una persona in gamba.
Barbara, 3a AP

Lei mi ha convinto che leggere un libro non fa male e che ciò ti aiuta anche a parlare o a scrivere.
Lukas, 3a AP