Quando il gioco abbatte le barriere

Procap Grischun, L’Incontro e la biblio.ludo.teca di Poschiavo hanno unito le loro forze per dar vita, sabato 21 maggio 2016, a un pomeriggio di gioco speciale.

Il gioco non conosce limiti
Da diversi anni, in primavera, L’Incontro di Poschiavo propone un pomeriggio di gioco per i suoi ospiti in collaborazione con Procap Grischun, associazione che s’impegna a favore di una migliore qualità di vita per le persone con disabilità e che fornisce loro consulenza, supporto e assistenza.

È una manifestazione solitamente a porte chiuse, ma quest’anno ha voluto provare ad aprirsi alla società. Grazie alla collaborazione dell’associazione biblio.ludo.teca La sorgente, il pomeriggio è stato quindi organizzato nei locali e nel giardino della biblio.ludo.teca, accessibili anche alle sedie a rotelle, e l’invito è stato esteso a tutta la popolazione.
L’obiettivo era quello di offrire un paio d’ore di svago facendo incontrare persone di ogni tipo e di tutte le età.

Missione compiuta! Al pomeriggio di gioco hanno partecipato oltre 70 persone: bambini, anziani, uomini, donne, famiglie, ospiti della Casa Anziani e utenti de L’Incontro con amici o parenti, personale delle strutture coinvolte, il podestà, il piccolino di pochi mesi con la sua mamma e la nostra ultra centenaria, la signora Gritli Olgiati, classe 1915!

Tutti riuniti all’insegna della voglia di stare insieme e trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, con persone diverse dal solito, occupandosi di attività diverse dal solito. Tantissimi i giochi messi a disposizione dalla biblio.ludo.teca, che i partecipanti hanno scelto secondo le proprie preferenze e attitudini. Dai giochi per i più piccoli a quelli per l’esterno, dai giochi di carte con i simboli più grandi e in braille ai giochi tattili per chi ha problemi di vista, dai classici giochi di società a divertenti giochi di abilità manuale che richiedono mano ferma e una buona dose di pazienza…

Il pomeriggio di gioco si è rivelato un ben riuscito momento di condivisione e di “inclusione”: non si è cioè trattato “soltanto” di invitare persone diverse fra loro, rendere disponibili dei giochi e lasciarle a loro stesse o accontentarsi che si limitassero a guardare gli altri, ma si sono creati i presupposti affinché tutti potessero giocare con tutti e ognuno trovasse un’attività adatta alle proprie possibilità.



E così la nonna si è cimentata al calcetto con il nipotino; il podestà ha sfidato agli Jass (perdendo) due signori che di partite alle spalle ne hanno già parecchie; la signora di 101 anni si è confrontata in un gioco di società con il suo accompagnatore e con una giovane biblioludotecaria; un’utente dell’Incontro si è intrattenuta con alcune ospiti della Casa Anziani e altre signore provando diversi giochi di abilità; due persone ipovedenti si sono messe alla prova con degli interessanti giochi tattili insieme a delle volontarie…

Questa attenzione particolare all’integrazione sociale e all’inclusione – tramite il gioco in comune – fra persone con e senza qualsiasi tipo di disabilità nonché l’accessibilità alle strutture anche per chi ha problemi di mobilità sono al centro del progetto “La Svizzera gioca – Ludoteche per tutti”. Promosso un anno fa dalla Federazione delle Ludoteche Svizzere con il sostegno della Confederazione e di varie fondazioni, vi ha aderito pure la biblio.ludo.teca di Poschiavo. Il pomeriggio di sabato ha permesso di segnare un’ulteriore tappa importante nell’ambito di tale progetto di apertura, adeguamento e ampliamento delle strutture già disponibili e delle offerte già proposte.

“Il gioco – come ha sottolineato Pierluigi Crameri, presidente dell’associazione biblio.ludo.teca La sorgente, intervenuto all’evento insieme a Josy Battaglia, responsabile de L’Incontro, Davide Compagnoni, responsabile della sezione Engadina e Grigioni meridionali di Procap Grischun, e il podestà Alessandro Della Vedova, membro del Consiglio di Procap Grischun – è una delle attività più importanti che l’uomo, soprattutto nella sua infanzia, compie. Giocare permette di acquisire infinite competenze, diventare agili e rimanere vitali, attivi, in movimento. Il gioco aiuta a mantenere i contatti sociali”. Detto con le parole dello scrittore e drammaturgo irlandese Georg Bernard Shaw: “L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare”.

L’evento di sabato – conclusosi con una merenda tutti insieme preparata nel nucelo abitativo de L’Incontro in via da Mez – ha dimostrato che trascorrere attivamente qualche piacevole ora in compagnia, fuori casa, in ambienti comodi e in un’allegra atmosfera rilassata… si può, anche se pieni di acciacchi, diversamente abili, super indaffarati o stanchi per il peso degli anni, limitati nei movimenti o incupiti da una vista che se ne sta andando. Una certezza che gli organizzatori hanno letto, con soddisfazione, sui volti sereni e riconoscenti dei partecipanti.